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INTERNI
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IL DIRETTORE
RESPONSABILE "GHOST" |
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rapi u
stipu e pigghia u spicchiu..posa u spicchiu e nchiuri u stipu |
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CASSAZIONE- VIOLENZA
DOMESTICA: SE LA DONNA NON SI INTIMORISCE... |
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E' una sentenza
della Corte Suprema e come tale non va commentata. Senz'altro
farà discutere e Natalina Costa, consigliera di parità della
Regione siciliana dichiara che questa "sentenza lascia l'amaro
in bocca" e "vanifica per certi aspetti gli sforzi delle
associazioni che tutelano le donne e li sottrae alle minacce e
maltrattamenti. La Corte di Cassazione ha emanato una sentenza
che annulla la condanna per maltrattamenti nei confronti di un
marito violento, perchè la donna non appariva intimorita
dall'atteggiamento del coniuge". Secondo Natalina Costa "una
donna che subisce ingiurie, minacce e percosse, ha diritto ad
avere giustizia. Poco importa che si lasci intimorire o meno". |


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LENTINI- COPPIA DI
ANZIANI MUORE IN INCIDENTE ALLO SVINCOLO DELL'AUTOSTRADA
CT-SR - PRESA DI POSIZIONE DEL SINDACO DI LENTINI MANGIAMELI |
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Nel tardo
pomeriggio di Giovedì 8 u.s. le squadre dei Vigili del Fuoco di
Lentini e del distaccamento Sud del Comando di Catania sono
intervenute per un incidente stradale occorso fra due vetture,
una Opel Frontera ed una Ford Fiesta, scontratesi frontalmente
sullo svincolo autostradale di Lentini; nell’urto sono deceduti
i due occupanti della Ford, mentre è rimasto illeso il
conducente della Opel. Le vittime sono una coppia di anziani di
Catania identificati per Giuseppe Catalano di 78 anni e Iolanda
Tudisco di 74 anni. La dinamica dell'incidente è al vaglio degli
inquirenti della strada ma si sa per certo che i mezzi
transitavano percorsi opposti. E anche un bimbo innocente
comprenderebbe il pericolo di quel tratto maledetto così come
l'impossibilità di invertire la marcia non prima di 10 KM. Dopo
l’arrivo del medico legale, è stato possibile rimuovere le salme
e liberare dai rottami la strada, ripristinando il traffico
veicolare. Sul posto, Polstrada di Siracusa, Carabinieri di
Augusta, Anas di Catania, Elisoccorso ospedale Cannizzaro e 118
di Catania e Francofonte. Naturalmente è stata una tragedia alla
quale si sono aggiunte altre manovre spericolate. A seguito
della deviazione infatti i carabinieri si limitavano a
deviare il traffico per la vecchia strada e conseguente percorso
per Gela. Diversi automobilisti e camionisti invece hanno dato
vita a pericolose inversioni all'altezza del ponte mettendo
ancora una volta a rischio la propria vita e quella altrui. Il
traffico è sembrato impazzito ma era prevedibile. Altro che
autostrada moderna!!! |
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LE DICHIARAZIONI
DEL SINDACO MANGIAMELI IN MERITO ALL'INCIDENTE STRADALE DI
GIOVEDI' |
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“Dopo
l’ennesimo gravissimo incidente, non possiamo più accettare
soluzioni temporanee, né attendere ancora. Mi farò personalmente
portavoce presso la Direzione compartimentale dell’Anas di
Catania dell’esigenza di interventi immediati per garantire
maggiore sicurezza a chi transita per questo snodo, e sanare
l’incomprensibile mancata previsione dei rischi connessi a
questo tipo di tracciato. Non è poca cosa il carico di traffico
diretto o proveniente dalla strada statale 114 e il mare che
impegna lo svincolo di Lentini, come conseguenza del forte
ritardo dei lavori per la costruzione del nuovo ponte di
Primosole. Mi auguro una soluzione efficace e veloce come altre
di cui abbiamo avuto prova da parte dell’Anas.”
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"BISONTI DELLA
STRADA" NEL MIRINO DELLA POLIZIA STRADALE |
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Con
l’inizio della stagione estiva ed il relativo aumento del
traffico veicolare sulla viabilità ordinaria ed autostradale, la
Polizia Stradale di Siracusa ha ulteriormente intensificato la
vigilanza sulle arterie di questa provincia. Inoltre i gravi
incidenti stradali che recentemente hanno visto coinvolti
autobus ed automezzi pesanti, hanno indotto il Comandante della
Polizia Stradale di Siracusa, Dott. Antonio Capodicasa, ad
incrementare i controlli ai predetti mezzi, con particolare
attenzione alla verifica del rispetto dei periodi di guida e di
riposo, nonché dei limiti di velocità. A riguardo si ricorda che
i cosiddetti “bisonti della strada” raggiungono a pieno carico
un peso complessivo di 440 quintali. In tali condizioni
l’eccessiva velocità aumenta notevolmente lo spazio di frenata,
che in molti casi risulta causa di gravi episodi di cronaca. La
normativa vigente impone l’obbligo a tali veicoli dell’uso di
apparecchio cronotachigrafo, cioè una sorta di “scatola nera”
sulla quale vengono registrati tutti i dati relativi
all’automezzo. I veicoli di più recente costruzione risultano
dotati di apparecchiatura digitale, in grado di fornire
un’analisi completa e dettagliata dell’attività svolta
dall’automezzo sul quale risulta installata.
In data
06.07.2010, durante uno dei quotidiani servizi predisposti a
tale scopo, è stata accertata l’illecita manomissione di un
apparecchio tachigrafo digitale, installato su un trattore
stradale di proprietà di un’azienda con sede nella regione
Campania, che di fatto opera sull’intero territorio nazionale.
Sostanzialmente gli operatori, durante il controllo documentale
del veicolo, insospettiti dall’atteggiamento del conducente,
nonché da lievi anomalie riscontrate sui dati del tachigrafo,
eseguivano presso un’officina autorizzata un’ulteriore verifica
sull’apparecchiatura elettronica installata sul mezzo. Tale
accertamento ha permesso di appurare che l’apparecchiatura
digitale installata sul veicolo era stata dolosamente manomessa
. Sostanzialmente veniva rilevato un dispositivo elettronico di
sofisticata fattura artigianale e di piccole dimensioni,
applicato all’interno del cruscotto, opportunamente occultato in
luogo non facilmente individuabile ed accessibile, in grado di
operare sul tachigrafo alterando i tempi di guida e di riposo,
nonché la determinazione dell’effettiva velocità. Considerato
quanto sopra il dispositivo rinvenuto veniva posto in sequestro
ed il conducente, nonchè il proprietario del veicolo, venivano
deferiti alla locale A.G. per aver manomesso un’apparecchiatura
atta a prevenire infortuni sul lavoro, la cui pena edittale
varia da un minimo di sei mesi ad un massimo di cinque anni di
arresto. Risulta rilevante notare che solo in sporadici casi su
tutto il territorio nazionale gli autori di tale reato sono
stati colti in flagranza di reato ed indagati per il reato
specifico, atteso che tali sistemi elettronici manomessi ed
alterati, peraltro sempre più sofisticati, è possibile
individuarli solo grazie all’esperienza ed all’elevata
professionalità degli operatori della Polizia Stradale i quali,
oltre a dover costantemente aggiornarsi sulle nuove normative,
devono riuscire ad individuare le nuove tecniche poste in essere
dalle aziende di autotrasporto al fine di eludere le gravi
sanzioni previste dal Codice della Strada, delle normative
europee e del Codice Penale. I fatti sopra esposti evidenziano
l’efficacia del continuo aggiornamento ed invogliano gli uomini
della Specialità alla scoperta di nuove metodologie di contrasto
a tali illeciti. In ultimo si fa presente che i reparti della
Polizia Stradale risultano dotati di apparecchiature idonee ad
effettuare un back up storico dei tachigrafi digitali che
permette la lettura storica dei dati presenti sulla “scatola
nera”.
A riguardo si fa presente che l’elevata mole di dati estrapolati
dall’apparecchiatura installata sul TIR in argomento, è
attualmente oggetto di verifiche da parte di quest’ufficio.
Da
una prima sommaria analisi si è potuto verificare la presenza di
numerosi eccessi di velocità, con punte comprese anche tra i 130
ed i 140 Km/h. Tutti gli illeciti amministrativi che verranno
riscontrati, saranno nei prossimi giorni notificati al titolare
della società titolare del veicolo. |
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CALTAGIRONE (CT)- IL
PROBLEMA DEI PRECARI E' PIU' SENTITO NEL CALATINO |
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Continua, nel Calatino, la mobilitazione per il rinnovo del
contratto dei precari. Ancora una volta in campo i sindaci, che
si rivolgono al presidente della Regione siciliana, Raffaele
Lombardo. “Stiamo seguendo con molta attenzione e
preoccupazione – sottolineano Francesco Pignataro, sindaco di
Caltagirone, e numerosi altri primi cittadini della zona
sottoscrittori di un documento – la questione dei 22.500 precari
occupati da oltre 20 anni negli enti locali. E’, infatti,
seriamente a rischio il rinnovo del loro contratto a causa di
una legge nazionale che preferisce tutelare il patto di
stabilità piuttosto che l’occupazione di migliaia di lavoratori
che rappresentano un’enorme e insostituibile risorsa per i
Comuni attraverso il loro impegno e le loro professionalità,
garantendo una serie di importanti servizi e strutture. Senza di
loro gli enti interessati, compresi i Comuni, potrebbero
chiudere interi uffici, con conseguenze negative facilmente
immaginabili. Il governo nazionale non può, quindi, lavarsene le
mani, ma deve assicurare le condizioni perché questo drammatico
problema venga risolto e il governo regionale deve mettere in
campo tutte le azioni possibili al fine di dare risposte
concrete ai lavoratori e alle loro famiglie”. Pignataro e
gli altri sindaci del Calatino ribadiscono la richiesta – alla
Regione – di fare sino in fondo la sua parte, senza
tentennamenti. “Confidiamo – spiegano – nella sua sensibilità
nel farsi carico della difficile situazione che rischia di
creare grandi disagi nei comuni e nella province. Bisogna dare
le risposte giuste, evitando che la situazione di chi, da
decenni, vive il dramma del precariato, giunga a un punto di non
ritorno”. |
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SIRACUSA-INCONTRO
DEGLI AMMINISTRATORI DEI SITI UNESCO |
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Incontro nella
sede della Provincia regionale di Siracusa fra gli
amministratori delle città della Sicilia sud-orientale che
ricadono nella aree con siti UNESCO ed il presidente della
Associazione Città e Siti UNESCO Claudio Ricci, sindaco del
comune di Assisi. Oggetto dell’incontro, convocato dal vice
presidente della stessa associazione e sindaco di Noto Corrado
Valvo, è stata la presentazione di progetti , normative ed
opportunità per i territori con siti UNESCO, per la loro
valorizzazione turistica e non solo. L’ospite è stato accolto
dal presidente della Provincia di Siracusa On Nicola Bono che,
per altro, è anche presidente della associazione SUD ITALIA
UNESCO di cui fanno parte le provincie meridionali con siti
nella World Heritege List . Il Dott Ricci ha illustrato i
contenuti delle normative nazionali che consentono l’accesso a
fondi per la promozione dei siti e dei loro territori.
Normative, come una specifica legge del 2016 che fu frutto,
come ha sottolineato Ricci, della attività dell’allora
sottosegretario On Nicola Bono. Ricci ha presentato un programma
articolato che nei prossimi anni si svilupperà attraverso un
calendario già definito. Prevista infatti per il prossimo
novembre una borsa nazionale del Turismo dedicato ai siti
UNESCO, che si terrà a novembre 2010. Nel 2011 sarà diffuso
nelle edicole un album “Panini” (quello famoso per le figurine
dei calciatori ) dedicato alle immagini dei siti UNESCO. Vi
sarà anche una mostra itinerante nel mondo per i siti
italiani come anche percorsi di studi per giovani e master
post universitari sull’argomento. Nel 2012, in occasione del
quarantennale della sua fondazione, all’UNESCO sarà dedicato
il Giro Ciclistico d’Italia, nel 2015 al tema sarà collegato
l’EXPO’ di Milano e , a livello internazionale, le olimpiadi
del 2020. Il Presidente Bono ha sottolineato come anche
l‘UNESCO e i suoi siti possono essere un’occasione di sviluppo.
“Occorre però – ha detto il presidente della Provincia
– superare il limite che oggi si riscontra della carenza di
proposte finanziabili attraverso le specifiche misure POIN e
PAIN dei fondi strutturali europei” La riunione si è
tenuta in previsione del convegno nazionale dei 44 siti UNESCO
italiani che si terrà il prossimo settembre a Roma. |
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ATTIVATE L’I.C.E
(In Case of Emergency) |
UMORISMO
DOMANDE LEGITTIME
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La mamma alle
prese con le faccende domestiche e leggermente imbarazzata alla
figliola adolescente: "Puccy puoi sistemare il profilattico sul
comodino"? E la bambina:: "Cos'è il comodino mamma"? |
IL REGGISENO
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IL REGGISENO? E'
UNO STRUMENTO POLITICO: UNISCE LA DESTRA E LA SINISTRA, SOLLEVA
LE MASSE, CREA CONSENSI. |

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Un mancato papà
deve farsene una ragione. Dopo essersi masturbato un bel giorno
pone il liquido in provetta, lo leva in cielo e spara contro la
provetta. Almeno potrà raccontare di avere avuto un figlio...
morto in guerra!!! |
Il marito telefona
a casa dall'ufficio.
Risponde una bambina.
"Ciao cara, sono papà, è lì la mamma?"
"No, è di sopra in camera con lo zio Franco"
"Ah... ma tu non hai uno zio Franco..."
"Sì che ce l'ho, è di sopra in camera con la mamma"
"Ah, okay. Ascolta cosa devi fare: vai di sopra, fuori dalla
porta della camera della mamma, e dì che hai visto la macchina
del papà che è tornato prima dal lavoro"
"Va bene"
.(un paio di minuti dopo....)
"Ho fatto quello che mi hai detto, papà"
"E cosa è successo?"
"La mamma è saltata fuori dal letto nuda e correva in giro
urlando. Poi è inciampata nel tappeto, è caduta dalle scale e
credo che sia morta"
"Oddio! E dove è lo "zio Franco"?"
"Anche lui è saltato fuori dal letto nudo e urlando. Poi ha
aperto la finestra sul giardino ed è saltato disotto nella
piscina, ma si è dimenticato che l'avevi fatta svuotare ed è
morto anche lui"
"Piscina??? Oh cavolo ho sbagliato numero!!! |
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Il pensiero della giornata:


CRONACA

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Siracusa:
incendio saracinesche
Pochi minuti
prima delle ore 2.00, una squadra dei Vigili del Fuoco della
sede centrale è intervenuta in via Piave per la segnalazione di
un incendio in un negozio; al loro arrivo, i soccorritori hanno
constatato che le fiamme erano localizzate su due saracinesche,
attigue, ma di esercizi commerciali diversi; verificato che
l’incendio non fosse propagato all’interno dei due locali, i
Vigili del fuoco, pur non avendo riscontrato elementi certi, non
hanno escluso il dolo all’origine dell’evento. Sul posto, i
Carabinieri.
* * *
Belvedere:
incendio negozio
Alle ore 3.10,
una squadra dei Vigili del Fuoco della sede centrale si è recata
in via Montessori, nella frazione di Belvedere, per domare
l’incendio divampato all’interno di un basso commerciale;
riusciti ad accedere all’interno del negozio, i Vigili del
Fuoco, costretti anche ad utilizzare i motoventilatori per
evacuare il denso fumo addensatosi all’interno del locale e ad
indossare gli autoprotettori, sono riusciti a localizzare il
focolaio e ad estinguere il rogo; dopo aver verificato l’assenza
di ulteriore pericolo, i Vigili hanno determinato che,
probabilmente, l’incendio è stato generato a causa di un guasto
elettrico. Sul posto, la Polizia di Stato.
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Lentini: incendio in via Tintoretto
I Vigili del
Fuoco sono intervenuti nella zona 167 a seguito di un incendio
sviluppatosi nei pressi di una palazzina di via Tintoretto.
Intorno alle 15,30 la coltre di fumo nero ha invaso l'area
mentre si era alla ricerca dei pompieri fuori per altri
interventi. Pneumatici, plastica e sterpaglie in fumo avrebbero
potuto creare seri problemi di salute ma per fortuna non si
registrano danni a persone. Dalle fiamme sono stati salvati
alcuni garages con all'interno furgone e un'autovettura. |
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EVENTI
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MANDANICI (ME)-
INVESTITORI NELLA CITTA' D'ARTE DEL 2008 COL MONASTERO BASILIANO |
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A Mandanici la cultura diventa un
business. Città d’arte dal 2008, tra i gioielli
del piccolo centro jonico c’è anche il monastero basiliano di
Santa Maria Annunziata. Un complesso costruito nel 1100 per
volontà del Gran Conte Ruggero dopo la cacciata degli arabi ed
oggi in gran parte restaurato, che negli ultimi mesi ha attirato
l’attenzione di alcuni investitori di considerevole spessore
economico. A partire da una compagnia aerea nazionale e da una
catena alberghiera siciliana che gestisce hotel anche
all’estero, oltre che nell’Isola e nel resto del Paese, che
vorrebbero utilizzare la struttura come centro congressi. Ma c’è
anche il progetto di creare proprio nel monastero un centro per
la produzione di carta secondo antichi sistemi avanzato di
recente all’amministrazione comunale, oltre ad altri possibili
investimenti di minore portata presentati da imprenditori
siciliani. Intanto, in attesa di decidere con la propria
Amministrazione sul futuro del complesso basiliano, il sindaco
Armando Carpo ha siglato ben due protocolli d’intesa per
favorire la valorizzazione del sito. Il primo con l’Archeoclub
di Santa Teresa di Riva (ME), l’altro con Maurizio Ientile,
responsabile del Consorzio “Itinerari Brasiliani”. “Anche se il
nostro è un piccolo centro -spiega il sindaco Carpo- è ricco di
testimonianze storico-artistiche di notevole pregio. Prova ne
sia la definizione di “città d’arte” ottenuta due anni fa. In
una fase critica per l’economia che non prevede soluzioni a
breve termine, l’unica strada per creare occupazione e sviluppo
ed impedire che i giovani abbandonino Mandanici è quella di dare
un forte impulso ai nostri tesori d’arte. Da mesi siamo in
contatto con diverse realtà economiche che hanno compreso il
potenziale del monastero. Insieme con la mia Amministrazione
-conclude Carpo- stiamo valutando le singole offerte non solo
dal punto di vista economico ma anche sotto il profilo della
validità culturale del progetto e non appena il quadro sarà
completo decideremo cosa fare. In ogni caso, è evidente che il
monastero potrà essere utilizzato solo per progetti di alto
spessore culturale”. Tra i numerosi tesori di Mandanici c’è
anche un’antica raccolta di manoscritti storici, filosofici,
scientifici e medici, alcuni dei quali risalgono al XVI secolo,
di notevole valore. Tra questi anche un testo di medicina del
1562, del quale esiste solo un’altra copia in Inghilterra. |
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UN OMAGGIO ALLA MADONNA


SPETTACOLI ESTATE
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CATANIA- "MATRIMONIO
'NTRA LA CIVITA". VIA AL CARTELLO DEGLI SPETTACOLI |
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Il 3 luglio, alla Terrazza Ulisse di
Catania, ha avuto inizio il cartellone estivo della
compagnia Le Nuove Maschere. Il primo testo rappresentato è un
cavallo di battaglia della famiglia Saitta “Matrimoniu ‘ntra la
civita” di Martoglio. La prima stesura del testo adattato da
Salvo Saitta, risale al 1972 e fu messa in scena nel novembre
dello stesso anno per 9 giorni consecutivi. Lo spettacolo,
tratto da i dialoghi popolari di Nino Martoglio, era la perfetta
riproduzione di uno spaccato di vita del quartiere della Civita.
Il dialetto, quello catanese vero, fu l’arma vincente; il potere
fare assaporare al pubblico quei suoni dolci, quella musicalità
di alcuni termini specificatamente catanesi, che forse oggi non
sapremmo più riconoscere. Allora è come riascoltare un vinile
sapientemente riposto dentro un baule e tirato fuori dopo tanto
tempo…fa sempre un certo effetto. A dire il vero dopo il
’72 ci furono altre due riprese; don Procopio ‘mpallacchieri,
Violante a totina, Cocimu parralestu, Cuncetta cacaligna e gli
altri civitoti di marca martogliana, ripresero vita nel ’92 e
ancora nel ’99 nella più fortunata delle edizioni. Quelle storie
semplici, fatte di cose di tutti i giorni, come il fidanzamento
tra “Genia a peritunni” e “Turiddu lueri di casa”; la gelosia e
le rivalità tra “Santa a bagiana” e “Pudda a chianciminestra”;
la spensieratezza di Cocimu e la “cultura” di don Procopio
torneranno a vivere anche oggi con un nuovo allestimento a cui
già si pensa nei minimi particolari; dalla scenografia ai
costumi e dalle luci alle musiche; senza tralasciare il testo
che in questi ultimi 36 anni ha subito, ovviamente, dei
cambiamenti. Un testo adeguato ormai alle esigenze di un
pubblico diverso, sicuramente più emancipato, preparato, che non
priveremo di alcuni dei pezzi storici dello spettacolo, come la
lettura della lettere “anomila” (anonima) di don Procopio;
oppure della spiegazione di cos’è il microbo; oppure le teorie
dei “baddisti” e dei “culunnisti” sull’argomento colera… insomma
un omaggio alla nostra città ed al nostro Martoglio, per non
perdere quelle radici, quell’attaccamento alle “cose” di
Catania, le vie, le frasi, i detti, i pecchi…per non perdere
quel gusto, quella voglia di appartenere alla nostra Terra. Il
Teatro, ancora una volta, rende tutto questo possibile. |
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'GUIDA ALLA LETTURA
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PALERMO- "IL MAESTRO DEL
SONNO ETERNO" |
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PINO CARUSO
"HO DEI PENSIERI CHE NON CONDIVIDO" |
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IL SIMBOLO PRESENTE IN
OGNI CIMITERO E NON A CASO: MOLTI NON GUARDANO OLTRE LA CROCE |
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La clessidra simboleggia l’incessante passare del tempo,
l’ineluttabile avanzamento della vita e il suo inevitabile
concludersi nella morte. Dopo il Seicento, le raffigurazioni
della morte, dello scheletro o del corpo in putrefazione vengono
progressivamente sostituite da rappresentazioni simboliche o da
semplici oggetti come appunto la clessidra e la falce, entrambi
attributi della personificazione del tempo. Il movimento della
sabbia contenuto nella clessidra è un movimento verso il basso e
può ben simboleggiare il ritorno dell’uomo alla terra. Inoltre
le due parti della clessidra passano reciprocamente
da una dimensione di pienezza e una di vuoto. In alcune
rappresentazioni, non solo nell’arte funeraria ottocentesca, la
clessidra è rappresentata alata. Le ali sono simbolo del
movimento e del cambiamento di stato. Alati sono i piedi di
Mercurio, accompagnatore delle anime dei morti. Hanno ali
Thanathos e Hypnos, così come i demoni e gli angeli. |
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C'era una volta un’isola sulla
quale vivevano tutti i sentimenti e i valori: la Felicità , la
Tristezza, la Conoscenza e tutti gli altri, compreso l'Amore. Un giorno fu
annunciato loro che l'isola stava per sprofondare, così tutti
prepararono le loro barche e lasciarono l'isola. Solo l'Amore
volle aspettare fino all'ultimo momento. Quando l'isola fu sul
punto di sprofondare, l'Amore decise di chiedere aiuto. La
Ricchezza, su una barca imponente, passò vicino all'Amore, che
le disse: "Ricchezza, mi puoi portare con te?" - "Non posso, c'è¨
molto oro e argento sulla mia barca e non ho posto per te".
L'Amore allora decise di chiedere alla Vanità che stava
passando su un magnifico vascello: "Vanità , per favore,
aiutami!" - "Non ti posso aiutare, Amore. Tu sei tutto bagnato e
potresti sporcare la mia barca". - rispose la Vanità . Allora
l'Amore chiese alla Tristezza che gli passava accanto:
"Tristezza lasciami andare con te". - "Oh... Amore, sono
così triste che ho bisogno di stare da sola!". Anche la
Felicità passò di fianco all'Amore, ma era così contenta che
non sentì la sua richiesta d'aiuto. All'improvviso una voce
disse: "Vieni Amore, ti porterò via con me". Era un vecchio.
L'Amore si sentì così riconoscente e pieno di gioia che
dimenticò di chiedere il suo nome. Quando arrivarono sulla
terraferma, il vecchio se ne andò. L'Amore si rese conto di
quanto gli dovesse e chiese alla Conoscenza: "Chi mi ha
aiutato?". "E' stato il Tempo" - rispose la Conoscenza. "Il
Tempo?" - chiese l'Amore - "Perchè il Tempo mi ha aiutato?". La
Conoscenza, sorrise piena di saggezza e rispose: "Perchè solo il
Tempo capace di comprendere quanto sia grande
l'Amore". |
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