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INTERNI

 

 

IL DIRETTORE RESPONSABILE "GHOST"

 

 rapi u stipu e pigghia u spicchiu..posa u spicchiu e nchiuri u stipu

 

CASSAZIONE- VIOLENZA DOMESTICA: SE LA DONNA NON SI INTIMORISCE...
E' una sentenza della Corte Suprema e come tale non va commentata. Senz'altro farà discutere e Natalina Costa, consigliera di parità della Regione siciliana dichiara che questa "sentenza lascia l'amaro in bocca" e "vanifica per certi aspetti gli sforzi delle associazioni che tutelano le donne e li sottrae alle minacce e maltrattamenti. La Corte di Cassazione ha emanato una sentenza che annulla la condanna per maltrattamenti nei confronti di un marito violento, perchè la donna non appariva intimorita dall'atteggiamento del coniuge". Secondo Natalina Costa "una donna che subisce ingiurie, minacce e percosse, ha diritto ad avere giustizia. Poco importa che si lasci intimorire o meno".

 

       

 

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LENTINI- COPPIA DI ANZIANI MUORE IN INCIDENTE  ALLO SVINCOLO DELL'AUTOSTRADA CT-SR - PRESA DI POSIZIONE DEL SINDACO DI LENTINI MANGIAMELI

Nel tardo pomeriggio di Giovedì 8 u.s. le squadre dei Vigili del Fuoco di Lentini e del distaccamento Sud del Comando di Catania sono intervenute per un incidente stradale occorso fra due vetture, una Opel Frontera ed una Ford Fiesta, scontratesi frontalmente sullo svincolo autostradale di Lentini; nell’urto sono deceduti i due occupanti della Ford, mentre è rimasto illeso il conducente della Opel. Le vittime sono una coppia di anziani di Catania identificati per Giuseppe Catalano di 78 anni e Iolanda Tudisco di 74 anni. La dinamica dell'incidente è al vaglio degli inquirenti della strada ma si sa per certo che i mezzi transitavano percorsi opposti. E anche un bimbo innocente comprenderebbe il pericolo di quel tratto maledetto così come l'impossibilità di invertire la marcia non prima di 10 KM. Dopo l’arrivo del medico legale, è stato possibile rimuovere le salme e liberare dai rottami la strada, ripristinando il traffico veicolare. Sul posto, Polstrada di Siracusa, Carabinieri di Augusta, Anas di Catania, Elisoccorso ospedale Cannizzaro e 118 di Catania e Francofonte. Naturalmente è stata una tragedia alla quale si sono aggiunte altre manovre spericolate. A seguito della deviazione  infatti i carabinieri si limitavano a deviare il traffico per la vecchia strada e conseguente percorso per Gela. Diversi automobilisti e camionisti invece hanno dato vita a pericolose inversioni all'altezza del ponte mettendo ancora una volta a rischio la propria vita e quella altrui. Il traffico è sembrato impazzito ma era prevedibile. Altro che autostrada moderna!!!

 

LE DICHIARAZIONI  DEL SINDACO MANGIAMELI IN MERITO ALL'INCIDENTE STRADALE DI GIOVEDI'

“Dopo l’ennesimo gravissimo incidente, non possiamo più accettare soluzioni temporanee, né attendere ancora. Mi farò personalmente portavoce presso la Direzione compartimentale dell’Anas di Catania dell’esigenza di interventi  immediati per garantire maggiore sicurezza a chi transita per questo snodo, e sanare l’incomprensibile mancata previsione dei rischi connessi a questo tipo di tracciato. Non è poca cosa il carico di traffico diretto o proveniente dalla strada statale 114 e il mare che impegna lo svincolo di Lentini, come conseguenza del forte ritardo dei lavori per la costruzione del nuovo ponte di Primosole. Mi auguro una soluzione efficace e veloce come altre di cui abbiamo avuto prova da parte dell’Anas.”

 

"BISONTI DELLA STRADA" NEL MIRINO DELLA POLIZIA STRADALE

Con l’inizio della stagione estiva ed il relativo aumento del traffico veicolare sulla viabilità ordinaria ed autostradale, la Polizia Stradale di Siracusa ha ulteriormente intensificato la vigilanza sulle arterie  di questa provincia. Inoltre i gravi incidenti stradali che recentemente hanno visto coinvolti autobus ed automezzi pesanti, hanno indotto il Comandante della Polizia Stradale di Siracusa, Dott. Antonio Capodicasa, ad incrementare i controlli ai predetti mezzi, con particolare attenzione alla verifica del rispetto dei periodi di guida e di riposo, nonché dei limiti di velocità. A riguardo si ricorda che i cosiddetti “bisonti della strada” raggiungono a pieno carico un peso complessivo di 440 quintali. In tali condizioni l’eccessiva velocità aumenta notevolmente lo spazio di frenata, che in molti casi risulta causa di gravi episodi di cronaca. La normativa vigente impone l’obbligo a tali veicoli dell’uso di apparecchio cronotachigrafo,  cioè una sorta di “scatola nera” sulla quale vengono registrati tutti i dati relativi all’automezzo. I veicoli di più recente costruzione risultano dotati di apparecchiatura digitale, in grado di fornire un’analisi completa e dettagliata dell’attività svolta dall’automezzo sul quale risulta installata. In data 06.07.2010, durante uno dei quotidiani servizi predisposti a  tale scopo, è stata accertata l’illecita manomissione di un apparecchio tachigrafo digitale, installato su un trattore stradale di proprietà di un’azienda con sede nella regione Campania, che di fatto opera sull’intero territorio nazionale. Sostanzialmente gli operatori, durante il controllo documentale del veicolo, insospettiti dall’atteggiamento del conducente, nonché da lievi anomalie riscontrate sui dati del tachigrafo, eseguivano presso un’officina autorizzata un’ulteriore verifica sull’apparecchiatura elettronica installata sul mezzo. Tale accertamento ha permesso di appurare che l’apparecchiatura digitale installata sul veicolo era stata dolosamente manomessa . Sostanzialmente veniva rilevato un dispositivo elettronico di sofisticata fattura artigianale e di piccole dimensioni, applicato all’interno del cruscotto, opportunamente occultato in luogo non facilmente individuabile ed accessibile, in grado di operare sul tachigrafo alterando i tempi di guida e di riposo, nonché la determinazione dell’effettiva velocità. Considerato quanto sopra il dispositivo rinvenuto veniva posto in sequestro ed il conducente, nonchè il proprietario del veicolo, venivano deferiti alla locale A.G. per aver manomesso un’apparecchiatura atta a prevenire infortuni sul lavoro,  la cui pena edittale varia da un minimo di sei mesi ad un massimo di cinque anni di arresto. Risulta rilevante notare che  solo in sporadici casi su tutto il territorio nazionale gli autori di tale reato sono stati colti in flagranza di reato ed indagati per il reato specifico, atteso che tali sistemi elettronici manomessi ed alterati, peraltro sempre più sofisticati, è possibile individuarli solo grazie all’esperienza ed all’elevata professionalità degli operatori della Polizia Stradale i quali, oltre a dover costantemente aggiornarsi sulle nuove normative, devono riuscire ad individuare le nuove tecniche poste in essere dalle aziende di autotrasporto al fine di eludere le gravi sanzioni previste dal Codice della Strada, delle normative europee e del Codice Penale. I fatti sopra esposti evidenziano l’efficacia del continuo aggiornamento ed invogliano gli uomini della Specialità alla scoperta di nuove metodologie di contrasto a tali illeciti. In ultimo si fa presente che i reparti della Polizia Stradale risultano dotati di apparecchiature idonee ad effettuare un back up storico dei tachigrafi digitali che permette la lettura storica dei dati presenti sulla “scatola nera”. A riguardo si fa presente che l’elevata mole di dati estrapolati dall’apparecchiatura installata sul TIR in argomento,  è attualmente oggetto di verifiche da parte di quest’ufficio. Da una prima sommaria analisi si è potuto verificare la presenza di numerosi eccessi di velocità, con punte comprese anche tra i 130 ed i 140 Km/h. Tutti gli illeciti amministrativi che verranno riscontrati, saranno nei prossimi giorni notificati al titolare della società titolare del veicolo.

 

CALTAGIRONE (CT)- IL PROBLEMA DEI PRECARI E' PIU' SENTITO NEL CALATINO

Continua, nel Calatino, la mobilitazione per il rinnovo del contratto dei precari. Ancora una volta in campo i sindaci, che si rivolgono al presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo.  “Stiamo seguendo con molta attenzione e preoccupazione – sottolineano Francesco Pignataro, sindaco di Caltagirone, e numerosi altri primi cittadini della zona sottoscrittori di un documento – la questione dei 22.500 precari occupati da oltre 20 anni negli enti locali. E’, infatti, seriamente a rischio il rinnovo del loro contratto a causa di una legge nazionale che preferisce tutelare il patto di stabilità piuttosto che l’occupazione di migliaia di lavoratori che rappresentano un’enorme e insostituibile risorsa per i Comuni attraverso il loro impegno e le loro professionalità, garantendo una serie di importanti servizi e strutture. Senza di loro gli enti interessati, compresi i Comuni, potrebbero chiudere interi uffici, con conseguenze negative facilmente immaginabili. Il governo nazionale non può, quindi, lavarsene le mani, ma deve assicurare le condizioni perché questo drammatico problema venga risolto e il governo regionale deve mettere in campo tutte le azioni possibili al fine di dare risposte concrete ai lavoratori e alle loro famiglie”.  Pignataro e gli altri sindaci del Calatino ribadiscono la richiesta – alla Regione – di fare sino in fondo la sua parte, senza tentennamenti. “Confidiamo – spiegano – nella sua sensibilità nel farsi carico della difficile situazione che rischia di creare grandi disagi nei comuni e nella province. Bisogna dare le risposte giuste, evitando che la situazione di chi, da decenni, vive il dramma del precariato, giunga a un punto di non ritorno”.

 

 

SIRACUSA-INCONTRO DEGLI AMMINISTRATORI DEI SITI UNESCO

Incontro nella sede della Provincia regionale di Siracusa   fra  gli amministratori  delle città della Sicilia sud-orientale che ricadono nella aree con siti UNESCO  ed il presidente  della Associazione Città e Siti UNESCO  Claudio Ricci, sindaco del comune di Assisi. Oggetto dell’incontro, convocato dal vice presidente della stessa associazione  e sindaco di Noto Corrado Valvo, è stata la presentazione di progetti , normative ed opportunità  per i  territori con siti UNESCO, per la loro valorizzazione   turistica e non solo. L’ospite è stato accolto  dal presidente  della Provincia di Siracusa On Nicola Bono che, per altro, è anche presidente della associazione  SUD ITALIA UNESCO  di cui fanno parte le provincie meridionali    con siti nella  World Heritege List . Il Dott Ricci  ha  illustrato  i contenuti delle  normative nazionali che consentono l’accesso a fondi  per la promozione  dei siti e dei  loro territori. Normative, come una specifica legge  del 2016  che fu frutto, come ha sottolineato  Ricci, della attività dell’allora sottosegretario On Nicola Bono. Ricci ha presentato un programma articolato  che nei prossimi anni  si svilupperà attraverso un calendario già  definito.  Prevista infatti per il prossimo novembre  una borsa nazionale del Turismo  dedicato ai siti UNESCO, che si terrà a novembre 2010. Nel 2011  sarà diffuso nelle edicole un album “Panini” (quello famoso  per  le figurine dei calciatori )  dedicato alle immagini  dei siti  UNESCO. Vi sarà anche una mostra  itinerante  nel mondo  per i siti italiani  come anche  percorsi di studi  per giovani e master post universitari  sull’argomento.  Nel 2012, in occasione del quarantennale della sua fondazione, all’UNESCO   sarà dedicato il Giro  Ciclistico d’Italia, nel 2015 al tema sarà collegato   l’EXPO’ di Milano e , a livello internazionale,    le olimpiadi del 2020. Il Presidente  Bono ha sottolineato  come  anche l‘UNESCO e i suoi siti  possono essere un’occasione di sviluppo. “Occorre però – ha detto il presidente della Provincia  – superare il limite che oggi si riscontra  della carenza di proposte   finanziabili attraverso le specifiche misure POIN e PAIN   dei fondi strutturali  europei” La riunione si è tenuta in previsione del convegno nazionale dei 44 siti UNESCO italiani  che si terrà  il prossimo settembre a Roma.

 

 

ATTIVATE L’I.C.E

(In Case of Emergency)

 

UMORISMO

 

DOMANDE LEGITTIME
La mamma alle prese con le faccende domestiche e leggermente imbarazzata alla figliola adolescente: "Puccy puoi sistemare il profilattico sul comodino"? E la bambina:: "Cos'è il comodino mamma"?

 

IL REGGISENO
IL REGGISENO? E' UNO STRUMENTO POLITICO: UNISCE LA DESTRA E LA SINISTRA, SOLLEVA LE MASSE, CREA CONSENSI.

Un mancato papà deve farsene una ragione. Dopo essersi masturbato un bel giorno pone il liquido in provetta, lo leva in cielo e spara contro la provetta. Almeno potrà raccontare di avere avuto un figlio... morto in guerra!!!

 

Il marito telefona a casa dall'ufficio.
Risponde una bambina.
"Ciao cara, sono papà, è lì la mamma?"
"No, è di sopra in camera con lo zio Franco"
"Ah... ma tu non hai uno zio Franco..."
"Sì che ce l'ho, è di sopra in camera con la mamma"
"Ah, okay. Ascolta cosa devi fare: vai di sopra, fuori dalla porta della camera della mamma, e dì che hai visto la macchina del papà che è tornato prima dal lavoro"
"Va bene"
.(un paio di minuti dopo....)
"Ho fatto quello che mi hai detto, papà"
"E cosa è successo?"
"La mamma è saltata fuori dal letto nuda e correva in giro urlando. Poi è inciampata nel tappeto, è caduta dalle scale e credo che sia morta"
"Oddio! E dove è lo "zio Franco"?"
"Anche lui è saltato fuori dal letto nudo e urlando. Poi ha aperto la finestra sul giardino ed è saltato disotto nella piscina, ma si è dimenticato che l'avevi fatta svuotare ed è morto anche lui"
"Piscina??? Oh cavolo ho sbagliato numero!!!

 

Il pensiero della giornata:

 

 

   

 

CRONACA 

 

Siracusa: incendio saracinesche

Pochi minuti prima delle ore 2.00, una squadra dei Vigili del Fuoco della sede centrale è intervenuta in via Piave per la segnalazione di un incendio in un negozio; al loro arrivo, i soccorritori hanno constatato che le fiamme erano localizzate su due saracinesche, attigue, ma di esercizi commerciali diversi; verificato che l’incendio non fosse propagato all’interno dei due locali, i Vigili del fuoco, pur non avendo riscontrato elementi certi, non hanno escluso il dolo all’origine dell’evento. Sul posto, i Carabinieri.

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Belvedere: incendio negozio

Alle ore 3.10, una squadra dei Vigili del Fuoco della sede centrale si è recata in via Montessori, nella frazione di Belvedere, per domare l’incendio divampato all’interno di un basso commerciale; riusciti ad accedere all’interno del negozio, i Vigili del Fuoco, costretti anche ad utilizzare i motoventilatori per evacuare il denso fumo addensatosi all’interno del locale e ad indossare gli autoprotettori, sono riusciti a localizzare il focolaio e ad estinguere il rogo; dopo aver verificato l’assenza di ulteriore pericolo, i Vigili hanno determinato che, probabilmente, l’incendio è stato generato a causa di un guasto elettrico. Sul posto, la Polizia di Stato.

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Lentini: incendio in via Tintoretto

I Vigili del Fuoco sono intervenuti nella zona 167 a seguito di un incendio sviluppatosi nei pressi di una palazzina di via Tintoretto.  Intorno alle 15,30 la coltre di fumo nero ha invaso l'area mentre  si era alla ricerca dei pompieri fuori per altri interventi. Pneumatici, plastica e sterpaglie in fumo avrebbero potuto creare seri problemi di salute ma per fortuna non si registrano danni a persone. Dalle fiamme sono stati salvati alcuni garages con all'interno furgone e un'autovettura.

 

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EVENTI  

 

MANDANICI (ME)- INVESTITORI NELLA CITTA' D'ARTE DEL 2008 COL MONASTERO BASILIANO

A Mandanici la cultura diventa un business. Città d’arte dal 2008, tra i gioielli del piccolo centro jonico c’è anche il monastero basiliano di Santa Maria Annunziata. Un complesso costruito nel 1100 per volontà del Gran Conte Ruggero dopo la cacciata degli arabi ed oggi in gran parte restaurato, che negli ultimi mesi ha attirato l’attenzione di alcuni investitori di considerevole spessore economico. A partire da una compagnia aerea nazionale e da una catena alberghiera siciliana che gestisce hotel anche all’estero, oltre che nell’Isola e nel resto del Paese, che vorrebbero utilizzare la struttura come centro congressi. Ma c’è anche il progetto di creare proprio nel monastero un centro per la produzione di carta secondo antichi sistemi avanzato di recente all’amministrazione comunale, oltre ad altri possibili investimenti di minore portata presentati da imprenditori siciliani. Intanto, in attesa di decidere con la propria Amministrazione sul futuro del complesso basiliano, il sindaco Armando Carpo ha siglato ben due protocolli d’intesa per favorire la valorizzazione del sito. Il primo con l’Archeoclub di Santa Teresa di Riva (ME), l’altro con Maurizio Ientile, responsabile del Consorzio “Itinerari Brasiliani”. “Anche se il nostro è un piccolo centro -spiega il sindaco Carpo- è ricco di testimonianze storico-artistiche di notevole pregio. Prova ne sia la definizione di “città d’arte” ottenuta due anni fa. In una fase critica per l’economia che non prevede soluzioni a breve termine, l’unica strada per creare occupazione e sviluppo ed impedire che i giovani abbandonino Mandanici è quella di dare un forte impulso ai nostri tesori d’arte. Da mesi siamo in contatto con diverse realtà economiche che hanno compreso il potenziale del monastero. Insieme con la mia Amministrazione -conclude Carpo- stiamo valutando le singole offerte non solo dal punto di vista economico ma anche sotto il profilo della validità culturale del progetto e non appena il quadro sarà completo decideremo cosa fare. In ogni caso, è evidente che il monastero potrà essere utilizzato solo per progetti di alto spessore culturale”. Tra i numerosi tesori di Mandanici c’è anche un’antica raccolta di manoscritti storici, filosofici, scientifici e medici, alcuni dei quali risalgono al XVI secolo, di notevole valore. Tra questi anche un testo di medicina del 1562, del quale esiste solo un’altra copia in Inghilterra.

                                             

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UN OMAGGIO ALLA MADONNA

SPETTACOLI ESTATE

CATANIA- "MATRIMONIO 'NTRA LA CIVITA". VIA AL CARTELLO DEGLI SPETTACOLI

Il 3 luglio, alla Terrazza Ulisse di Catania, ha avuto inizio  il cartellone estivo della compagnia Le Nuove Maschere. Il primo testo rappresentato è un cavallo di battaglia della famiglia Saitta “Matrimoniu ‘ntra la civita” di Martoglio.  La prima stesura del testo adattato da Salvo Saitta, risale al 1972 e fu messa in scena nel novembre dello stesso anno per 9 giorni consecutivi. Lo spettacolo, tratto da i dialoghi popolari di Nino Martoglio, era la perfetta riproduzione di uno spaccato di vita del quartiere della Civita. Il dialetto, quello catanese vero, fu l’arma vincente; il potere fare assaporare al pubblico quei suoni dolci, quella musicalità di alcuni termini specificatamente catanesi, che forse oggi non sapremmo più riconoscere. Allora è come riascoltare un vinile sapientemente riposto dentro un baule e tirato fuori dopo tanto tempo…fa sempre un certo effetto.  A dire il vero dopo il ’72 ci furono altre due riprese; don Procopio ‘mpallacchieri, Violante a totina, Cocimu parralestu, Cuncetta cacaligna e gli altri civitoti di marca martogliana, ripresero vita nel ’92 e ancora nel ’99 nella più fortunata delle edizioni. Quelle storie semplici, fatte di cose di tutti i giorni, come il fidanzamento tra “Genia a peritunni” e “Turiddu lueri di casa”; la gelosia e le rivalità tra “Santa a bagiana” e “Pudda a chianciminestra”; la spensieratezza di Cocimu e la “cultura” di don Procopio torneranno a vivere anche oggi con un nuovo allestimento a cui già si pensa nei minimi particolari; dalla scenografia ai costumi e dalle luci alle musiche; senza tralasciare il testo che in questi ultimi 36 anni ha subito, ovviamente, dei cambiamenti. Un testo adeguato ormai alle esigenze di un pubblico diverso, sicuramente più emancipato, preparato, che non priveremo di alcuni dei pezzi storici dello spettacolo, come la lettura della lettere “anomila” (anonima) di don Procopio; oppure della spiegazione di cos’è il microbo; oppure le teorie dei “baddisti” e dei “culunnisti” sull’argomento colera… insomma un omaggio alla nostra città ed al nostro Martoglio, per non perdere quelle radici, quell’attaccamento alle “cose” di Catania, le vie, le frasi, i detti, i pecchi…per non perdere quel gusto, quella voglia di appartenere alla nostra Terra. Il Teatro, ancora una volta, rende tutto questo possibile.

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'GUIDA ALLA LETTURA

PALERMO- "IL MAESTRO DEL SONNO ETERNO"

 

 

                       PINO CARUSO                                 "HO DEI PENSIERI CHE NON CONDIVIDO"

 

IL SIMBOLO PRESENTE IN OGNI CIMITERO E NON A CASO: MOLTI NON GUARDANO OLTRE LA CROCE

La clessidra simboleggia l’incessante passare del tempo, l’ineluttabile avanzamento della vita e il suo inevitabile concludersi nella morte. Dopo il Seicento, le raffigurazioni della morte, dello scheletro o del corpo in putrefazione vengono progressivamente sostituite da rappresentazioni simboliche o da semplici oggetti come appunto la clessidra e la falce, entrambi attributi della personificazione del tempo. Il movimento della sabbia contenuto nella clessidra è un movimento verso il basso e può ben simboleggiare il ritorno dell’uomo alla terra. Inoltre le due parti della clessidra passano reciprocamente da una dimensione di pienezza e una di vuoto. In alcune rappresentazioni, non solo nell’arte funeraria ottocentesca, la clessidra è rappresentata alata. Le ali sono simbolo del movimento e del cambiamento di stato. Alati sono i piedi di Mercurio, accompagnatore delle anime dei morti. Hanno ali Thanathos e Hypnos, così come i demoni e gli angeli.

 

 

C'era una volta un’isola sulla quale vivevano tutti i sentimenti e i valori: la Felicità , la Tristezza, la Conoscenza e tutti gli altri, compreso l'Amore. Un giorno fu annunciato loro che l'isola stava per sprofondare, così tutti prepararono le loro barche e lasciarono l'isola. Solo l'Amore volle aspettare fino all'ultimo momento. Quando l'isola fu sul punto di sprofondare, l'Amore decise di chiedere aiuto. La Ricchezza, su una barca imponente, passò vicino all'Amore, che le disse: "Ricchezza, mi puoi portare con te?" - "Non posso, c'è¨ molto oro e argento sulla mia barca e non ho posto per te". L'Amore allora decise di chiedere alla Vanità  che stava passando su un magnifico vascello: "Vanità , per favore, aiutami!" - "Non ti posso aiutare, Amore. Tu sei tutto bagnato e potresti sporcare la mia barca". - rispose la Vanità . Allora l'Amore chiese alla Tristezza che gli passava accanto: "Tristezza lasciami andare con te". - "Oh... Amore,  sono così triste che ho bisogno di stare da sola!". Anche la Felicità  passò di fianco all'Amore, ma era così contenta che non sentì la sua richiesta d'aiuto. All'improvviso una voce disse: "Vieni Amore, ti porterò via con me". Era un vecchio. L'Amore si sentì così riconoscente e pieno di gioia che dimenticò di chiedere il suo nome. Quando arrivarono sulla terraferma, il vecchio se ne andò. L'Amore si rese conto di quanto gli dovesse e chiese alla Conoscenza: "Chi mi ha aiutato?". "E' stato il Tempo" - rispose la Conoscenza. "Il Tempo?" - chiese l'Amore - "Perchè il Tempo mi ha aiutato?". La Conoscenza, sorrise piena di saggezza e rispose: "Perchè solo il Tempo capace di comprendere quanto sia grande l'Amore".